Il cuore in gabbia

Un errore: a volte una semplice svista, altre volte una cieca indagine a senso unico, e per qualcuno si aprono le porte del carcere, ingiustamente. Inutilmente. Poi i processi estenuanti, che lasciano senza fiato a forza di gridare: «Sono innocente!».

Per qualcuno la vita finisce così, nella vergogna e nell’umiliazione; altri provano a ricominciare cercando di ignorare le profonde cicatrici, ma resta intatta la sensazione di smarrimento, di oblio e quel qualcosa che porta un uomo a svegliarsi di notte in preda agli incubi. Anche se potranno alla fine uscire dal carcere, queste vittime innocenti degli errori giudiziari non riceveranno alcuna scusa e nulla potrà cancellare la gogna mediatica piombata su di loro.

Gabriele Magno cura un volume ricco di storie di persone note (Enzo Tortora in primis) e di “signor nessuno”, che hanno vissuto l’odissea dell’ingiusta detenzione sulla loro pelle lasciando tra le sbarre un pezzo della loro anima.

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