Errori giudiziari? In Vietnam la vittima è risarcita, lo Stato si scusa e i responsabili pagano

Huynh Van Nen

Huynh Van Nen durante un'udienza in tribunale

In Vietnam le vittime degli errori giudiziari non solo vengono risarcite. Ma lo Stato si rivale direttamente su tutti coloro che sono ritenuti responsabili dell’errore. L’esempio più recente viene dalla storia di Huynh Van Nen, a cui il 25 aprile scorso è stato riconosciuto un risarcimento dopo essere stato in carcere innocente per 18 anni. Una volta acclarato l’errore giudiziario, l’uomo ha ricevuto infatti l’equivalente di 440 mila dollari a titolo di risarcimento per i danni psicologici subiti, per i mancati incassi della sua attività e per altre voci.

 

Le normative del Vietnam prevedono però che, oltre a liquidare il risarcimento, alla vittima dell’ingiusta detenzione vengano formulate le scuse ufficiali dal Tribunale e dal rappresentante della Pubblica accusa. Non solo: deve essere immediatamente allestito un team di persone con il compito di individuare le singole responsabilità di coloro che hanno contribuito all’iniziale decisione sbagliata da parte del Tribunale.

 

Huynh Van Nen era stato arrestato nel 1998 per omicidio. Durante le indagini gli fu addebitato anche un secondo delitto, dal quale però poco tempo dopo fu scagionato. Ma per il primo assassinio l’uomo fu comunque condannato all’ergastolo.

 

Solo nel 2014 qualcuno fece arrivare al rappresentante della pubblica accusa il nome del vero autore dell’omicidio per cui Huynh Van Nen era in carcere innocente. Diversi avvocati del Paese si offrirono a quel punto di difendere la vittima dell’errore giudiziario, che tornò libero il 22 ottobre dello stesso anno.

Il 3 dicembre 2015, per la vittima dell’errore giudiziario erano arrivate anche le scuse ufficiali.

 

(fonte: Vietnamnet, 4 maggio 2017)

 

 

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