COLPA

Consiste nel rimprovero al soggetto di avere realizzato, involontariamente ma pur sempre attraverso la violazione di regole doverose di condotta, un fatto di reato, che poteva evitare mediante l’osservanza, esigibile, di tali regole. Tre sono, pertanto, gli elementi costitutivi e caratteristici della colpa: a) l’elemento negativo della mancanza della volontà del fatto materiale tipico; b) l’elemento oggettivo dell’inosservanza delle regole di condotta, dirette a prevenire danni a beni giuridicamente protetti; b) l’elemento soggettivo della attribuibilità di tale inosservanza al soggetto agente, dovendo avere egli la capacità di adeguarsi a tali regole e potendosi, pertanto, pretenderne da lui l’osservanza.
Per la configurabilità della colpa è sufficiente la mancanza della coscienza o della volontà di almeno uno degli elementi positivi oppure l’erroneo convincimento della esistenza di un elemento negativo. La colpa è configurabile non solo quando non è voluto l’evento, ma anche quando il soggetto, pur avendo voluto l’evento, non si sia rappresentato un qualsiasi altro elemento positivo o negativo.

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