Strage di Alcamo, a Santangelo 1 milione e 100 mila euro per errore giudiziario

Gaetano Santangelo

Gaetano Santangelo

Si chiude la vicenda di un altro dei tanti errori giudiziari scaturiti dalla strage di Alcamo, l’omicidio di due carabinieri che risale al 1977 e che tanti danni ha provocato alla vita di così tante persone (Giuseppe Gulotta su tutti).

Gaetano Santangelo era stato individuato come uno degli autori del duplice omicidio, insieme con Giuseppe Gulotta e Vincenzo Ferrantelli. Nella sentenza di primo grado, Gulotta, Santangelo e Ferrantelli vennero ritenuti colpevoli: il primo fu condannato all’ergastolo, gli altri due a 20 anni di reclusione. Poco prima dell’esecuzione della pena Santangelo fuggì in Brasile con Ferrantelli, dove entrambi ottennero lo status di rifugiato politico.

Da lì presentarono, attraverso i propri legali, un’istanza di revisione del processo che fu accolta: la condanna fu cancellata e la Corte d’Appello di Catania stabilì un risarcimento per errore giudiziario di 1 milione e 100 mila euro a ciascuno di loro.

 

Nel corso dell’iter di richiesta del risarcimento i due erano stati vittima perfino del loro legale, Maurizio Lo Presti del foro di Trapani, poi condannato dal gip del tribunale di Trapani ad un anno e dieci mesi di reclusione per aver “preteso un terzo della somma per il risarcimento danni”.

 

La Cassazione ha confermato il risarcimento richiesto da Gaetano Santangelo, ma la vicenda non è ancora del tutto conclusa: i legali di Ferrantelli e Santangelo hanno presentato un’ulteriore richiesta di 12 milioni di euro per danno patrimoniale, biologico e morale. Una richiesta analoga a quella presentata da Gulotta (circa 56 milioni di euro).

 

(fonte: NuovoSud.it, 20 novembre 2015)

 

 

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