Scambiato per ladro tre volte in due mesi. Ma lui era sempre altrove

Ivano Saccottelli assolto

Ivano Saccottelli

Scambiato per ben tre volte per un ladro-truffatore che deruba per strada anziani e invalidi spacciandosi per fisioterapista. Si tratta di Ivano Saccottelli, un operaio di 47 anni di Buggiano, finito, anche a causa della sua foto inserita dopo il primo caso nell’album dei carabinieri,  sotto processo 2 volte e  sempre assolto. Il primo processo Ivano Saccottelli lo ha dovuto subire il 14 febbraio scorso. Era accusato di aver derubato 2 persone, entrambe a Serravalle.

 

Il primo furto

La prima il 13 ottobre 2009, un invalido 62enne quasi del tutto cieco. Un ladro truffatore gli si avvicina per strada e lui lo scambia per il suo conoscente Ivano, allenatore di calcio. “Ciao Ivano” gli dice, e il truffatore subito ne approfitta fingendosi l’amico. Gli chiede come sta e lo palpa per saggiare i suoi acciacchi. E lo deruba dei soldi. Dalla finestra assiste alla scena la madre. Entrambi denunciano ai carabinieri che il ladro è Ivano Saccottelli. L’invalido lo conferma poi anche davanti al giudice al processo, la madre invece, guardando le foto segnaletiche che le mostra il giudice indica con sicurezza quella di un’altra persona.

Ivano viene assolto. A tagliare la testa al toro,  i testimoni che confermano che Ivano a quell’ora si trovava a Montecatini. Così come altri testimoni dicono che l’uomo si trovava a Como quando è stato consumato un altro reato simile, sempre oggetto dello stesso processo e per il quale Ivano è imputato proprio a causa della foto inserita nell’album segnaletico dopo il primo episodio.

 

Il secondo e il terzo furto

Il secondo furto viene commesso il 28 novembre 2009, un mese e mezzo dopo il primo, sempre a Serravalle. Vittima, un anziano allora 81enne.

Ma non è finita. Il 24 febbraio scorso Ivano subisce un altro processo, per un furto commesso a bordo di un’auto davanti al cimitero di Montale il 26 novembre 2009, quando la foto di Ivano era già tra quelle segnaletiche. Una donna andata a pregare sulla tomba della madre esce dal cimitero e vede un uomo che scappa dopo aver spaccato il vetro della sua auto e averle rubato la borsa. Ai carabinieri racconta che il ladro si è allontanato su una Grande Punto e, senza mostrare dubbi, indica la foto del Saccottelli. L’uomo non ne sa nulla finché non gli arriva a casa l’avviso di chiusura delle indagini.

A quel punto l’avvocato Bonaiuti chiede al pm l’interrogatorio e produce delle controprove inequivocabili: a quell’ora – le 15,30 – il suo cliente era al lavoro in fabbrica, alla Ilt Tecnologie srl di Ponsacco; la targa indicata dalla vittima corrisponde a una Fiesta familiare. Il pm Luigi Boccia chiede l’assoluzione, ma la parte offesa, Annalisa Martinelli, 50 anni, fa opposizione. La donna, durante l’udienza davanti al gip, dice di riconoscere in aula il ladro: è Saccottelli.

Si arriva al processo di 4 giorni fa. Chiamati a testimoniare, il titolare,  il ragioniere e due dipendenti della ditta di Ponsacco confermano: Ivano a quell’ora era a lavorare.

 

(fonte: Il Tirreno, 28 febbraio 2012)

 

Commenta