Quasi 3 anni in carcere, senza che ci fosse una sola prova

Pubblicato il 13 settembre 2013

L’accusa: concorso in sequestro di persona. La sua colpa: aver aiutato il padre della vittima a contattare i rapitori. Un incubo, quello di Fabio Bonifacio, un giovane di Brindisi condannato in primo grado e successivamente assolto dopo 1003 giorni tra cella e arresti domiciliari. Eppure i giudici non gli hanno ancora riconosciuto l’indennnizzo per l’ingiusta detenzione

Scheda

Fabio Bonifacio

San Pietro Vernotico (Brindisi)  
Anno2005
ReatoConcorso in sequestro di persona
AvvocatoLuigi Covella
RisarcimentoNegato
Fabio Bonifacio “Mi sono voltato e ho visto mia madre accasciarsi a terra. Mi avevano appena condannato, ma io ero sopraffatto soltanto dalla rabbia per quello che stava accadendo alla mia famiglia”, a parlare è Fabio Bonifacio, che oggi ha 33 anni di cui 1003 giorni trascorsi da detenuto. All’epoca…

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