Politico accusato di mafia, assolto

Nel febbraio 2007 era stato assolto dall’accusa di essere vicino alla famiglia mafiosa di Milena e oggi Paolino Di Marco, consigliere comunale in forza all’Udc, chiede ai giudici della Corte d’Appello la somma di 150 mila euro come risarcimento per ingiusta detenzione.
Di Marco, nel novembre 2005, era stato arrestato dai carabinieri nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Uragano” e ha trascorso diversi mesi in carcere prima di venire assolto dal gup Stefania Di Rienzo al termine del processo svoltosi con il rito abbreviato.
Ieri mattina l’avvocato difensore Giuseppe Dacquì ha discusso il ricorso chiedendo ai giudici il riconoscimento della cifra di 150 mila euro al proprio assistito, mentre il sostituto procuratore generale Franca Imbergamo ha chiesto il rigetto dell’istanza. La prima sezione della Corte d’Appello (presidente Sergio De Nicola, consiglieri Maria Carmela Giannazzo e Andreina Occhipinti) si è riservata di decidere ed emetterà il provvedimento nelle prossime settimane.
Paolino Di Marco, fin da primo momento dopo il suo arresto, si è proclamato innocente e dopo essere stato assolto dichiarò di volere proseguire nel suo impegno politico.
La vicenda giudiziaria riguardante l’attività della famiglia mafiosa di Milena non si è ancora conclusa; il processo “Uragano” in cui erano imputate 12 persone si è concluso nel luglio dello scorso anno e ora si attende che la Corte d’Appello fissi la data di inizio del processo di secondo grado. Gli imputati condannati hanno infatti presentato appello per chiedere il ribaltamento della sentenza di primo grado. Alcuni di loro, fra l’altro, sono stati scarcerati per via della scadenza dei termini di custodia.

(fonte: La Sicilia, 19 Giugno 2010)

Commenta