Pagliuso assolto anche in appello. Fu un errore giudiziario

Le accuse a suo carico erano pesantissime: associazione a delinquere ed estorsione con l’aggravante del metodo mafioso, appropriazione indebita, falso in bilancio, truffa ai danni della federazione italiana gioco calcio e della Covisoc. Per queste ipotesi di reato nel marzo del 2003 scattarono le manette ai polsi del Presidente del Cosenza Calcio, Paolo Fabiano Pagliuso. In conseguenza di quell’indagine, Pagliuso sopportò diversi mesi di custodia cautelare in carcere ed il osenza Calcio sparì dai campionati professionistici.
Nell’ottobre del 2006, in primo grado, Pagliuso ed i suoi coimputati furono assolti da tutte le accuse.
Ora è toccato alla Corte d’Appello di catanzaro, che ha confermato le assoluzioni, mettere il timbro su quello che – pertabulas – diventa uno dei più grossolani errori giudiziari degli ultimi anni. Una vita segnata, una società distrutta (quella che oggi milita in seconda divisione è un’altra cosa ed in ogni caso è ripartita dalla serie D). Chi chiederà scusa? E, soprattutto, basterà?

(fonte: Giusva Branca, www.strill.it, 18 novembre 2008)

Commenta