L’orafo antiracket assolto e risarcito

Aveva trascorso tre giorni in carcere nel 2002, quando, durante una perquisizione, avrebbe reagito nei confronti dei carabinieri che gli si erano presentati a casa.

Dopo l’assoluzione per resistenza a pubblico ufficiale emessa dal tribunale di Sciacca, per il gioielliere riberese Giuseppe Vitale è arrivato anche il riconoscimento della ingiusta detenzione che ora deve essere anche quantificata.

Lo ha stabilito la Corte d’Appello di Palermo, accogliendo la richiesta del legale di Vitale, l’avvocato Basilio Vella.

I giudici hanno confermato la sentenza di primo grado del tribunale di Sciacca che aveva assolto l’uomo perché il fatto non sussiste.

Vitale è noto per la sua decennale battaglia contro il mancato riconoscimento dello status di vittima del racket delle estorsioni.

L’uomo nel 1997 dovette chiudere la sua attività per motivi economici ed ha sempre sostenuto che quei problemi furono provocati dalla morsa della criminalità.

(fonte: Giuseppe Recca, Agrigentonotizie.it , 29 ottobre 2008)

Artigiano orafo di Ribera assolto dal Tribunale di Sciacca

Commenta