Ingegnere e manager non pagò tangenti

Riceverà 22 milioni di lire come risarcimento per 25 giorni di carcere l’ingegner Valentino Tavolazzi, manager del gruppo Cmc di Ravenna coinvolto e successivamente scagionato in un’ inchiesta su appalti e tangenti a Venezia.
Il tribunale della città lagunare ha depositato una sentenza di riparazione per ingiusta detenzione. Lo ha reso noto lo stesso professionista ravennate, commentando che il dolore provocato a lui ed ai suoi familiari “non ha prezzo, così come non è riparabile il danno di immagine subito durante tutta la vicenda”. Tavolazzi venne arrestato nel giugno 1992, con ordine di custodia firmato dal gip Felice Casson su richiesta del pm Ivano Nelson Salvarani, perché accusato di aver pagato tangenti in cambio di appalti.

 

(Fonte: la Repubblica, 3 dicembre 1995)

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