In carcere per 2 pastiglie contro il raffreddore

Ma quale ecstasy, erano semplici pastiglie per curare il raffreddore.
Quando, però, Stefania De Pace, 31enne di San Pancrazio Salentino fu fermata, lo scorso 23 agosto, dai Carabinieri della stazione di Poggiardo, ai militari quelle compresse sembrarono pillole di ecstasy e per la ragazza, trovata anche in possesso di circa 40 euro, scattò l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
La 31enne, come da prassi, trascorse anche 2 giorni in carcere e 4 ai domiciliari, prima che la misura cautelare nei suoi confronti fosse annullata.

I successivi accertamenti disposti dal PM sulle pastiglie sequestrate, infatti, appurarono che quelle pillole fossero semplici compresse di VALPINEX, un farmaco che la ragazza utilizzava per curare un semplice raffreddore.

L’arresto della ragazza, tuttavia, comportò per la 31enne delle conseguenze sia sul piano lavorativo che fisico: Stefania De Pace, infatti, nonostante avesse effettuato il colloquio di lavoro con esiti positivi, non fu più assunta presso una Cartoleria del paese dove risiede.
Come se non bastasse, la ragazza attraversò ed attraversa tutt’ora, un periodo di profonda depressione, tanto da dover ricorrere alle cure specialistiche di una psicologa.
Intanto la 31enne si è affidata all’avvocato Cesario Licci del Foro di Lecce per intraprendere il provvedimento finalizzato ad ottenere il risarcimento danni per ingiusta detenzione e, chissà, anche quella dignità che in paese sembra aver perso.

(fonte: Claudio Tadicini, Corriere Salentino, 3 dicembre 2009)

Non era ecsatasy, ma un comune farmaco: chiede i danni
Medicinali scambiati per ecstasy: brindisina arrestata per errore

Commenta