Giuseppe Giuliana, un errore giudiziario da 500 mila euro

Giuseppe Giuliana

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Cinque anni e 29 giorni di carcere per un omicidio mai commesso. Un errore giudiziario per il quale Giuseppe Giuliana, bracciante agricolo di 50 anni originario di Canicattì (Agrigento), ha chiesto e ottenuto un risarcimento dallo Stato: 500 mila euro.

 

Giuseppe Giuliana era stato arrestato per un omicidio commesso nel settembre del 1994. L’accusa? Aver ucciso l’imprenditore Luigi Lovalente in contrada Cusatino, a Serradifalco (Caltanissetta). Riconosciuto colpevole in primo grado dalla Corte di Assise di Caltanissetta, il 4 luglio 1997, la sentenza venne confermata anche dalla Corte di Assise di Appello di Caltanissetta: condanna a 19 anni di reclusione per omicidio, detenzione e porto d’armi da fuoco, rapina aggravata.

 

Ma Giuseppe Giuliana continuava a proclamarsi innocente. E per fortuna, l’alibi a cui si era aggrappato fin dall’inizio, è riuscito a far aprire il processo di revisione. Che si è concluso con una sentenza di assoluzione da parte della Corte d’Assise d’Appello di Catania il 6 dicembre 2014.

 

Successivamente fu promosso giudizio di revisione disposta all’assoluzione di Giuliana ritenendosi veritiero l’alibi fornito dall’imputato: in pratica i magistrati accertavano che la condanna di Giuliana era stato un errore giudiziario. Così l’uomo è stato assolto e scarcerato dopo avere ingiustamente subito 5 anni e 29 giorni di detenzione: a questo lasso di tempo trascorso ingiustamente in carcere dall’agricoltore di Delia, vanno aggiunti 2 anni 5 mesi e 4 giorni trascorsi con l’obbligo di dimora e di divieto di espatrio.

Assistito dall’avvocato Angela Porcello, una volta riconosciuto innocente con sentenza definitiva, Giuliana ha presentato una richiesta di risarcimento per il danno morale ed esistenziale che ha subito nei suoi anni in carcere.

La sentenza è stata emessa dalla Corte di Appello di Catania che ha accolto l’istanza. I giudici hanno riconosciuto e liquidato allo stesso Giuliana, con l’ordinanza emessa il 14 ottobre dello scorso anno, a titolo di riparazione per errore giudiziario, quale indennizzo per la carcerazione ingiustamente subita, la somma di mezzo milione di euro ponendone il pagamento a carico dello Stato, in persona del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Per l’omicidio di Luigi Lovalente sono stati condannati all’ergastolo, con sentenza passata in giudicato, altri due imputati: Cesare Genova e Cesare Giuliana, fratello di Giuseppe.

 

(fonte: La Sicilia, 16 giugno 2015)

 

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