Non favorì il boss, ma fa lo stesso 18 giorni di ingiusta detenzione

Pubblicato il 30 ottobre 2017

Arrestato dalla squadra mobile di Torino con l’accusa di favoreggiamento personale nei confronti di un capo della mafia calabrese. Dopo aver passato quasi tre settimane in carcere, viene assolto in tutti i gradi di giudizio: non fu lui a commettere il reato, ma il padre della fidanzata. Sarà risarcito con 2.700 euro.

Scheda

Francesco Ursino

Torino   TO
Anno2017
ReatoFavoreggiamento
AvvocatoBasilio Foti
GiudiceGiuseppe Salerno
Giorni di detenzione18
ErroreIndagini
Risarcimento2700 euro.
Francesco Ursino È il 3 dicembre 2011. Francesco Ursino, 34 anni, viene arrestato dagli agenti della squadra mobile di Torino con l’accusa di aver aiutato un latitante della ‘ndrangheta di Reggio Calabria: Giorgio De Masi, detto alias ”U Mungianisi”, reggente del cosiddetto “locale” di Gioiosa Jonica, già arrestato pochi mesi…

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