Ignazio Del Vecchio: quel preside non è uno stupratore

Ignazio Del Vecchio assolto

Ignazio Del Vecchio

Con decisione del dottor Antonio Baldassarre, Gup del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il preside giornalista Ignazio Del Vecchio, dirigente scolastico trasferito d’ufficio appena la scorsa settimana alla scuola media statale “Pietro Giannone“ di Caserta, è stato assolto dalle accuse di violenza sessuale, tentata e consumata, per non aver commesso il fatto, e la querelante Orsola Zevola, ex assistente amministrativo in forza come supplente alla direzione didattica statale del terzo circolo di Mondragone nell’anno 2008, è stata condannata a risarcire le spese giudiziarie.

 

La camera di consiglio, iniziata nella tardi mattinata del 18 marzo e proseguita nel pomeriggio, ha visto la lettura della sentenza verso le diciotto e trenta alla presenza dell’avvocato Carlo De Stavola, illustre penalista del foro sammaritano il quale, dopo la costituzione di parte civile da parte del legale della Zevola, l’avv. Gianluca Di Matteo, aveva magistralmente difeso il dirigente scolastico della Cisl scuola casertana dalle pesanti accuse per le quali era stato astretto dai Carabinieri di Mondragone, dove era andato a farsi notificare il mandato di cattura, presso la casa circondariale di pena di Santa Maria Capua Vetere dieci mesi orsono.

 

Carlo De Stavola, rispetto alle carenze di indagini, e soprattutto rispetto alla revoca del mandato di cattura e alla scarcerazione ottenuta dopo circa quaranta giorni di detenzione dal gip dello stesso tribunale, il dott. Maurizio Santise, ha dimostrato l’inesistenza di una pur minima credibilità della querelante che, tra l’altro, aveva completamente omesso di aver avuto una relazione con il preside Del Vecchio durante i contestati periodi di violenza, rapporto evinto anche dai tabulati telefonici riguardanti il periodo precedente gli episodi della querela, tabulati reperiti tramite gli uffici della procura sammaritana dal pm indagante dott. Giovanni Cilenti.

 

Per aver sofferto soprattutto una ingiusta detenzione, l’avv. De Stavola ha messo in luce il clamoroso errore giudiziario ai danni del preside Del Vecchio e, con la documentazione acquisita anche presso l’ufficio scolastico regionale ricevuta con ritardi incredibili, ha evidenziato la evidente inattendibilità della querelante e delle testimonianze che nulla avevano riferito all’ispettore scolastico incaricato circa le presunte molestie, denunciate dapprima allo stesso ufficio napoletano, e i presunti soprusi sessuali subiti dalla Zevola. Questi fatti avevano determinato la richiesta, anche da parte del pubblico ministero dell’udienza preliminare, dott.ssa Di Salvo, di piena assoluzione del preside Ignazio Del Vecchio in quanto, in mancanza di logiche e credibili spiegazioni sui fatti narrati dalla querelante e in mancanza di valide testimonianze che potevano supportare gli stessi fatti, doveva essere necessariamente assolto.

 

Nulla poteva obiettare il legale della querelante sugli accertamenti fatti dalle indagini difensive prodotte dall’avv. De Stavola e le prospettive di un ulteriore procedimento per false testimonianze rese al pubblico ministero da parte della querelante e all’autorità di polizia giudiziaria di almeno un’altra testimone, fatti che pendono ancora sul capo delle stesse.

In tutto il casertano, e soprattutto tra Pignataro Maggiore, Castel Volturno e Mondragone, le manifestazioni di solidarietà al preside Del Vecchio non erano mai mancate ed in questi giorni gli attestati di felicitazioni al dirigente scolastico e al noto penalista arrivano dappertutto, restituendo in parte il grande credito che ha sempre riscosso in ogni ambiente il preside giornalista, il quale sicuramente dovrà ricevere un pesante risarcimento dei danni biologici e morali ricevuti da questa incredibile vicenda giudiziaria.

 

(fonte: ComuneDiPignataro.it, 22 marzo 2010)

 

Commenta