Sei mesi di ingiusta detenzione, ma armi e droga non erano sue

Pubblicato il 03 novembre 2017

Un confidente dei carabinieri, affiliato a Cosa Nostra, lo accusa di nascondere armi e droga in un cantiere. Ma lui, imprenditore edile, non c’entra. Passa 4 giorni in carcere e 180 agli arresti domiciliari. Assolto, viene risarcito per ingiusta detenzione con 27 mila euro.

Scheda

Andrea Grasso

Vestignè   TO
Anno 2017
Reato detenzione armi, droga
Avvocato Enrico Scolari
Giudice Carlomaria Garbellotto
Giorni di detenzione 184
Errore Indagini
Risarcimento 27 mila euro
Andrea Grasso È il 13 febbraio del 2012. Su segnalazione di un loro confidente affiliato a Cosa Nostra, i carabinieri fanno irruzione nel cantiere edile di Vestignè (in provincia di Torino) dove Andrea Grasso – 45 anni, imprenditore edile, sposato e padre di tre figli – sta lavorando. Cercano quello…

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