Dieci giorni in carcere innocente. E la carriera politica va in fumo

Andrea Frulio

Andrea Frulio, ex sindaco di Alghero

Se è vero che una reputazione infangata non ha prezzo, è altrettanto vero che 55 milioni rincuorano più di un milione di lire assegnato dai giudici come riparazione per 10 giorni di ingiusta detenzione. E la banalissima morale della battaglia vinta da Andrea Frulio, 57 anni, ex vice segretario regionale della Dc, ex presidente dell’Istituto autonomo e del Craai, ex sindaco di Alghero (in provincia di Sassari). Nei giorni scorsi il politico algherese ha ottenuto dalla Corte d’appello la rivalutazione del risarcimento per l’ingiusta reclusione patita otto anni fa nella casa circondariale di San Sebastiano.

 

Gli ex che precedono le cariche ricoperte da Andrea Frulio sono dovuti, probabilmente, alla disavventura giudiziaria che dal 10 al 20 maggio 1993 portò l’ex sindaco in cella per abusi, truffe e falsi. Imputazioni dalle quali, il 21 novembre 1997, l’imputato venne assolto con formula ampia dal tribunale. Passata in giudicato la sentenza senza che il pubblico ministero l’appellasse, Andrea Frulio aveva presentato allo Stato il conto per quei dieci giorni di carcere che gli cambiarono la vita. Ottenendo dalla corte d’appello, l’11 novembre, un risarcimento, appena di un milione, che indusse l’avvocato difensore Dino Milia a commentare che “a volte l’interpretazione letterale delle norme sprofonda nella più incredibile assurdità”.

Il penalista sassarese ha argomentato questa profonda convinzione in un ricorso presentato alla Cassazione. L’avvocato Milia ha infatti sostenuto che la liquidazione accordata al suo assistito era “offensiva e vergognosa, illogica e contraddittoria, ma anche frutto di una errata interpretazione delle norme”. La Cassazione ha dato ragione all’avvocato, annullando quella ordinanza e trasmettendo il “caso Frulio” a un’altra sezione della corte d’appello di Sassari.

 

Nei giorni scorsi l’epilogo. Il collegio presieduto dal giudice Giovanni Cossu (a latere Tabasso e Lampus) ha liquidato ad Andrea Frulio 55 milioni, più altri 5 per le spese legali sostenute per riaffermare un principio di dignità personale.

 

(fonte: La Nuova Sardegna, 24 maggio 2001)

 

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