Michele Ventrella, 21 giorni in carcere per una rapina mai commessa

Michele Ventrella, 35 anni, dovrà ricevere circa 8 mila euro dal ministero dell’Economia e delle finanze a titolo di riparazione per la custodia cautelare a cui l’uomo venne sottoposto ingiustamente nel 2011. A stabilirlo è stata la Corte d’Appello dell’Aquila. L’uomo venne arrestato il 1 aprile 2011. Per gli investigatori era lui l’uomo che a fine marzo 2011, in compagnia di un amico, si era presentato a casa di una sudamericana di 37 anni che abitava con una connazionale a San Salvo marina e, minacciando le due donne con un coltello, si era impossessato di due portatili e di alcuni cellulari.
Quando le due donne chiamarono le forze dell’ordine la descrizione fatta dalle vittime e alcuni fotogrammi di una telecamera portarono gli investigatori a sospettare di Ventrella. Inutile la disperazione dell’uomo e la sua dichiarazione d’innocenza. L’operaio venne portato in carcere e rimase in cella per 21 giorni.
Durante l’incidente probatorio, assistito dall’avvocato Raffaele Giacomucci, arrivò però il colpo si scena. Messo a confronto con le presunte vittime, queste ultime non lo riconobbero. Ventrella fu assolto con formula ampia. Anzi i giudici archiviarono il caso. Ora l’operaio attende il risarcimento.
(fonte: Paolo Calvano, Vasto Web, 4 febbraio 2014)

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